Una favola triste. Solo cambiando noi stessi salveremo la Terra

scritto e diretto da Massimo Malucelli

Cosa penserebbero i nativi americani, così legati ai grandi spazi e così rispettosi della natura, se dal loro tempo venissero catapultati nel nostro? È la domanda che si è posto Massimo Malucelli, regista, attore e insegnante, quando ha scritto “Una favola triste”, spettacolo in scena sabato 14 maggio alle 9.30 al Teatro Comunale Abbado di Ferrara (corso Martiri della Libertà, 5). Sul palco gli allievi del Centro Preformazione Attoriale di Ferrara (CPA).
“Gli allievi ed io abbiamo ragionato molto sulla questione climatica. Dopo una serie di riflessioni e scambi di opinioni ci siamo resi conto che il grande tema centrale della nostra epoca è senza dubbio quello ecologico. Da qui – spiega Malucelli – abbiamo iniziato a lavorare su una serie di improvvisazioni e tenendo conto di quello che era venuto fuori da questo lavoro sono andato a casa e mi sono messo a scrivere”. Nasce da qui, dall'aula e dal confronto, la pièce che chiude l'anno scolastico 2021/2022. “Sono partito da quelle suggestioni ma ho creato qualcosa di inedito, per loro è stata una sorpresa ma è proprio questo il bello no? Penso sia un testo importante per il tema che affronta e per come lo affronta”.

TRAMA

Un uomo alto racconta la favola di tre indiani d'America, venuti nel nostro tempo insensato che sta distruggendo il proprio mondo, la casa comune che ci ospita tutti. Riuscirà la purezza dei tre indiani a trasformare il cuore corrotto della nostra incivile civiltà? Per fortuna questa è solo la favola di quell’uomo alto e grande, e si perde nella notte stellata, col fumo della sua pipa. Una favola, sì: una favola triste. “Le storie sono belle perché ci permettono di raccontarne altre no? Credo – conclude Malucelli – che l'ambiente debba essere al centro delle nostre preoccupazioni quotidiane. Occorre una rivoluzione copernicana dell'ecologia”.

SULLA SCENA

Nicola Franz (narratore), Lidia Discalfani (donna medicina), Riccardo Mazzanti (uomo medicina), Giacomo Sfarzi (giovane cacciatore), Tommaso Calabri (professore del supermarket), Emma Bertelli (allieva fidanzata del professore), Roberta Causchi (commessa vegetariana del supermarket), Camilla Bianchi (nazivegana), Sara Fedini (influencer) e Alice Lazzarato (Fedora).
Aiuto regia: Carola Favarole e Beatrice Nardini