• Centro Preformazione Attoriale
    Centro Preformazione Attoriale La prima scuola in Italia che preforma aspiranti attori per le audizioni delle più importanti scuole di recitazione nazionali

Recitazione teatrale

Docente: Marco Alì

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Nato a Napoli nel 1980, ha portato avanti le prime esperienze teatrali a Napoli all’interno del centro sociale DAM con alcuni ragazzi dei quartieri spagnoli; laureato in teatro al DAMS di Bologna, ha collaborato, come attore e performer, con diverse compagnie e numerosi registi, tra cui: J. Fo, M. Belli, M. Monetta, A. Celestini, G. Scabia, L. Curino, D. Paternoster, Societas Raffaello Sanzio, Teatro delle Ariette, Teatro Stabile per l’Innovazione La Baracca, Accademia degli Artefatti, Teatrino Giullare, M. Machiavelli, M. Manchisi. In ambito coreutico, si è formato con Mestre Primo (Corda De Ouro, capoeira), Leggere Strutture Art Factory, N. Laudati, S. Bertozzi, P. Palmi, S. Dioubate (Sankiri Ba Farè, Danza dell’Africa dell’ovest) e con la Swing Dance Society (lindy hop e charleston).

Dal 2007 formatore nell’ambito del teatro, della danza e della narrazione, svolge attività di formatore presso Leggere Strutture Art Factory (Bologna), presso il Centro di Preformazione Attoriale (Ferrara), con l’associazione “Scambi Teatrali” (Bologna) e all’interno di alcuni istituti scolastici a Bologna e a Reggio Emilia in collaborazione con IFOA. È parte del gruppo di ricerca de Il Teatro de los Sentidos (Barcellona) di E. Vargas.

 

Per un teatro del viaggiatore

I primi incontri coi ragazzi sono incentrati sul gioco, strumento fondamentale per la conoscenza di sé e degli altri. Successivamente, la nostra attenzione si sposta sullo spazio che può essere confine, limite, luogo di incontro o di isolamento, fonte di aggregazione o di allontanamento, arrivando così al funzionamento dei cinque sensi e alla loro azione sulla memoria del corpo (nostro e degli altri). Si scopre quindi che l’ascolto può essere fonte di espressione, di creazione – corporea e drammaturgica – e di composizione poetica di uno spazio. Il nostro è un percorso pluridisciplinare, ogni danzatore/attore/abitante è anche creatore della propria stanza in una drammaturgia comune, di gruppo.

I ragazzi sperimentano così modi diversi di raccontare sensazioni ed emozioni, spesso anche solo col proprio corpo, portando lo spettatore, chiamato viaggiatore, a seguire un percorso, a vivere un’esperienza archetipica.

 

Nel corso del seminario, si affronta, con strumenti diversi che vanno dal teatro di parola al teatro danza, dal ritmo alla narrazione, il rapporto tra l’allievo, il personaggio e lo spettatore, andando verso una collaborazione reciproca, finalizzata al perfezionamento di un’azione immaginaria e allo scambio di saperi e di storie. Il percorso si sviluppa quindi attraverso reazioni e relazioni, nel quadro di un lavoro dinamico sulla parola e sul corpo.

 

Il seminario si sviluppa in diverse fasi: - Introduzione al gioco, al teatro danza e al teatro sensoriale; - Approfondimento del lavoro sul gruppo e sul singolo, strettamente legato al concetto di ascolto dell'Altro;

- Analisi della poetica del corpo, dello spazio, del silenzio, del discoloco;

- Il linguaggio del non-detto, il linguaggio invisibile;

- Le città e le azioni impossibili, senza forma e figura, da riempire;

- Creazione di percorsi sensoriali.

 

“I always saw better whem my eyes were closed” Tom Waits